La violenza di Israele e il silenzio della comunità internazionale

L’unico Stato che,  si spera per il momento, ha preso una posizione contro il massacro nella striscia di Gaza è il Brasile. Una nota rilasciata dalle autorità brasiliane recita: “il governo brasiliano considera inaccettabile l’escalation di violenza. Condanniamo fermamente l’uso sproporzionato della forza da parte di Israele a Gaza”. Questa affermazione da parte del Brasile arriva dopo la decisione di ritirare il proprio ambasciatore da Israele. Tradotto può significare: noi non vogliamo avere niente a che fare con questo massacro folle e ingiustificabile, e tanto meno mantenere un dialogo con uno Stato del genere. La risposta data da Israele mostra il livello della discussione. Yigal Palmor, portavoce del ministero degli affari esteri israeliano risponde così: “Sproporzionata non è la nostra offensiva a Gaza, ma perdere una partita di calcio 7-1″. Dichiarazione che nei giornali Brasiliani è stata pubblicata nella sezione sport, perché difatti non può essere considerata una risposta attribuibile al piano della politica internazionale. Ma questo dimostra anche, oltre all’ignoranza dei rappresentanti delle istituzioni che si occupano di relazioni internazionali, l’importanza che i vertici israeliani danno alla morte di centinaia di persone innocenti. Migliaia di civili morti per uccidere 100/200 appartenenti ad Hamas. Mi sembra “proprio un operazione mirata”.

La cosa che più rattrista però, è leggere i commenti di alcuni individui, sui vari giornali, riguardo agli articoli sul conflitto. Stupisce trovare persone che con parole imbarazzanti, e senza la benché minima co(no)scenza, riversano un odio razzista e violento sui palestinesi. Si legge “centinaia, migliaia di vite palestinesi non valgono nemmeno una vita occidentale”. O ancora ” Hamas puzza di cadavere e gli israeliani vogliono finire il loro lavoro”. Le stesse persone, appena qualcuno scrive qualcosa sulla brutalità e insensatezza degli attacchi israeliani rispondono con accuse di antisemitismo e nazi-fascismo. Credo che siano proprie queste persone che non hanno imparato niente da ciò che è accaduto nella storia, e che dovrebbero fermarsi a riflettere su quello che stanno sostenendo e dicendo. Ciò che è successo durante la seconda guerra mondiale con gli ebrei, ci avrebbe dovuto insegnare che cose del genere non si devono mai più ripetere, nei confronti di nessuno, e con nessun tipo di mezzo. Il punto non è imparare soltanto quali sono state le sofferenze e le ingiustizie disumane compiute nei confronti di una popolazione, ma capire che nessun uomo, in nessuna parte del mondo si merita di subire queste ingiustizie e sofferenze. 

Questo vale per ciò che sta accadendo nella striscia di Gaza. Per cercare di “colpire” dei terroristi, si distruggono e si maltrattano milioni di persone che non hanno nessuna colpa, costringendoli a vivere una vita insulsa e piena di sofferenze, ingiusta e degradante. Non c’è dibattito, non ci possono essere opinioni diverse, quello che sta accadendo nella striscia è il massacro di una popolazione, ingiusta e immeritata. Israele sta violando i diritti umani. Il Brasile, con la sua decisione, mostra la sua voglia, e allo stesso tempo la sempre maggiore capacità di farsi valere sul piano delle relazioni internazionali. Inoltre dimostra, a differenze dell’Europa, la sua indipendenza nel seguire ciò che gli sta a cuore. Si è forti e validi quando si ha la possibilità di fare quello che si vuole, senza dover chiedere il permesso a nessuno. L’Europa non è intervenuta adeguatamente in Ucraina con la Russia, e non sta intervenendo adeguatamente nel conflitto israelo-palestinese. Troppi interessi da difendere in entrambi i casi. E troppa paura e sottomissione al nostro padrone gli Stati Uniti. Almeno loro una scelta l’hanno fatta. Sono loro che decidono come agire.

Sempre scorrendo i commenti ai vari articoli si trova chi sostiene che Israele sia un baluardo di occidente nel medio oriente. L’unico Stato non barbaro in una terra di animali. Comportarsi come Israele non rappresenta l’occidente, e tantomeno promuove i suoi ideali. L’occidente, e i suoi rappresentanti,  secondo i principi “civilizzatori”, dovrebbero avere a cuore i diritti umani, la promozione della democrazia e delle libertà civili, dovrebbe cercare di aiutare chi ha più bisogno, e portare giustizia e uguaglianza nelle proprie terre. Israele non è un baluardo di occidente, è uno Stato sanguinario e oppressore, colonialista e arrogante, che non ha a cuore nessuno di questi temi. Il suo interesse è  il desiderio di occupazione, completamente insensato, dell’intero territorio della palestina. E tutti gli Stati del vecchio continente e gli Stati Uniti stanno dimostrando di essere disinteressati allo stesso modo riguardo a tutto ciò che vanno predicando. Un silenzio imbarazzante per quanto riguarda l’europa, e azioni e frasi ancora più imbarazzanti per gli Stati Uniti. Solo per fare un esempio, il 22 luglio il senato statunitense ha approvato un finanziamento supplementare per il programma Iron dome, il sistema di difesa Israeliano. Italia per prima, Francia e Inghilterra esportano armi in Israele. Noi sosteniamo di essere interessati a trovare una soluzione, alla pace, di essere dalla parte di entrambi e che l’importante è che si metta la parola “fine” alle violenze. Ma siamo di parte, dalla parte del più forte, dalla parte di chi porta soldi, dalla parte che ci conviene, e aiutiamo e sosteniamo con i nostri silenzi soltanto uno degli attori in gioco. E al diavolo i buoni propositi.